DOVE SIAMO

MADONNA DI CAMPIGLIO (TN)

Tra le Dolomiti di Brenta Patrimonio Unesco e le cime dell’Adamello e della Presanella, a 1550 m. di altitudine, è una delle destinazioni più glamour delle Alpi.

 

MEETING

Golf Hotel Campiglio ****

Sorge dove si trovava lo chalet di caccia della Principessa Sissi, circondato dalle Dolomiti del Brenta e a pochi metri dagli impianti di risalita. Nel Centro Congressi si svolgerà il meeting di giovedì 05 aprile e la cena di chiusura di venerdì 06 aprile

METEO

Meteo

CHALET DINNER

CHALET FIAT

Giovedì 05 aprile dopo il convegno tutti gli ospiti che si fermeranno con noi potranno cenare in uno scenario spettacolare, in alta quota, quello dello Chalet FIAT

 

Info sulla location

Madonna di Campiglio: sci, escursioni, mtb, hotel di lusso, ristoranti gourmet e grandi eventi

Madonna di Campiglio, adagiata in un’ampia conca tra le Dolomiti di Brenta Patrimonio Unesco e le alte cime dell’Adamello e della Presanella, a 1550 m. di altitudine, è una delle destinazioni più famose e glamour delle Alpi. A caratterizzare l’offerta di quella che è considerata la Regina delle Nevi sono i grandi eventi internazionali, l’atmosfera mondana, ristoranti gourmet, l’ospitalità di alta classe.

Cuore della skiarea Campiglio Dolomiti di Brenta (150 km di piste collegate sci ai piedi), Madonna di Campiglio d’inverno è il paradiso degli amanti della neve: sci alpino, snowboard, sci di fondo, sci alpinismo, escursioni con le ciaspole permettono di vivere appieno la vacanza invernale.

E alla fine di una giornata sulla neve si può scegliere tra un apericena a base di fingerfood, e un aperitivo dai sapori montani, tra la dolcezza in tazza in una cioccolateria storica o un tè in uno dei tanti caffè alpini. Se invece si ha voglia invece di scatenarsi in pista, non c’è che l’imbarazzo della scelta: i numerosi club di Madonna di Campiglio organizzano serate a base di musica e divertimento per vivere in pieno tutto il glamour dell’alta quota!

Sono oltre 300 i castelli, le rocche e le sedi fortificate del Trentino, territorio che, grazie alla sua particolare morfologia, ha permesso lo sviluppo di tali fortificazioni.

Tra queste numerose testimonianze, quattro sono i castelli di proprietà della Provincia:

Ristrutturati e aperti al pubblico, sono diventati sedi di musei e mostre, e consentono ai visitatori di rivivere l’atmosfera del Medioevo, i fasti e la ricchezza dei Principi Vescovi e di toccare “con mano” la vita dei secoli passati.

Tanti e diversi, i musei del Trentino sono un’occasione unica per immergersi in un mondo affascinante che narra di minerali, reperti archeologici, antiche civiltà, arte moderna e tesori della natura…

Mart – Museo d’arte moderna e contemporanea di Rovereto e Trento
Per informazioni: MART – Corso Bettini 43 – 38068 Rovereto (Tn)
Numero verde: 800 397760 – Email: info@mart.trento.it

Muse Museo delle scienze di Trento. Luogo ideale dove genitori e figli possono scoprire la scienza.
Per informazioni: MUSE – Corso del Lavoro e della Scienza 3 – 38122 Trento
Tel. +39 0461 270311- Email: museinfo@muse.it

Museo delle Palafitte. La storia dei primi insediamenti sul Lago di Ledro
Per informazioni: Museo delle Palafitte di Ledro – Via Lungolago 1- 38060 Molina di Ledro (Tn)
Tel: +39 0464 508 182 – E-mail: museo.ledro@mtsn.tn.it

Museo degli Usi e dei Costumi della Gente Trentina. Le antiche tradizioni del Trentino a San Michele all’Adige
Per informazioni: Tel: +39 0461 650 314 – E-mail: mucgt@museosanmichele.it

Madonna di Campiglio, adagiata a 1.550 metri di quota nella bellissima conca tra il  gruppo delle Dolomiti di Brenta e i ghiacciai dell’Adamello e Presanella, fu lanciata turisticamente nella seconda metà del 1800 da un certo Giambattista Righi di Strembo.

Nel 1868 egli acquistò per 40.000 fiorini l’intera sostanza dell’ex-monastero di Santa Maria di Campiglio appartenente alla mensa capitolare di Trento. Al posto dei fatiscenti fabbricati del vecchio ospizio stretti attorno ad una chiesa tardo medioevale, egli eresse un primo albergo, lo Stabilimento Alpino, destinato ad accogliere i primi turisti della montagna.

Nel 1875 intraprese a proprie spese la costruzione della strada che collegava i centri  dell’Alta Val Rendena e Pinzolo con Madonna di Campiglio: erano necessarie tre ore per percorrerla in carrozza.

L’ospitale – da hospes, ospite – per pellegrini e viandanti, acquistato dal Righi, era stato fondato alla fine del XII secolo da un certo Raimondo, un laico travagliato da inquietudini spirituali. Costui scelse l’allora Campei o Ambino, un “luogo deserto… dove non cresce biada alcuna né vino né altro frutto… ai confini tra la Valle di Sole e Rendena”; vi costruì un riparo, lo dotò di una cappella dedicandola a Maria Vergine, ben presto affiancato da altri monaci nella sua missione di accoglienza ed espiazione.

I luoghi erano in antico zona di passaggio di commercianti di bestiame, di legname, di ferro, di vino, di sale e di derrate che salivano dalla Pianura Padana diretta in Val di Sole e Non (e viceversa) per i loro traffici o che preferivano evitare i pesanti dazi imposti lungo la principale arteria della Val dell’Adige.

L’ospizio, dunque, composto da una chiesetta e da un ospedale, fu ingrandito sotto la protezione dei Principi Vescovi di Trento, ma conobbe un’inarrestabile decadenza che lo condusse alla soppressione nei primi del Cinquecento. Nel 1706 fu incorporato nel patrimonio del Capitolo della Cattedrale di Trento a cui rimase fino al 1868 tra l’incuria e il disinteresse.

L’avventura imprenditoriale di Giambattista Righi fu portata avanti da Franz Josef Oesterreicher, già proprietario del Grand Hotel Trento, il quale subentrò nella proprietà di Campiglio nel 1882. Si diceva di lui che fosse figlio illegittimo dell’imperatore d’Austria e Ungheria, Francesco Giuseppe, di cui portava lo stesso nome. Egli trasformò Madonna di Campiglio nel ricercatissimo luogo di soggiorno per la nobiltà e la ricca borghesia austriaca e mitteleuropea

Tra i suoi ospiti, nel 1889 e nel 1894, ebbe addirittura la principessa Sissi e l’ imperatore Francesco Giuseppe che trascorsero qui lunghe giornate, passeggiando per i boschi, raggiungendo i laghetti attorno a Campiglio e dedicando spensierate serate ai walzer e a ristretti incontri con il loro entourage. La fine dell’Ottocento coincise con il periodo dell’ alpinismo pionieristico che destò l’interesse degli appassionati soprattutto inglesi e tedeschi, accompagnati dalle prime guide locali e dai cacciatori di camosci. Nel 1872 fu fondata a Madonna di Campiglio la Società degli Alpinisti Tridentini nella località che meglio di ogni altra rappresentava l’intrigante e ineguagliabile avventura della montagna.

La prima conquista alpinistica nel Gruppo del Brenta, l’ascensione della Cima Tosa, risale al luglio del 1885 e fu compiuta da una cordata trentina, ma era stato John Ball, un inglese, che nel 1864, compiendo la prima traversata del Gruppo, aveva fatto scattare la molla dell’attività alpinistica sulle cime dolomitiche. Le imprese alpinistiche si infittirono negli anni successivi, ma emblematicamente culminarono nella conquista del Campanil Basso, il 18 agosto 1899 ad opera dei tirolesi Otto Ampferer e Karl Berger.

Già nel 1947 fu fondata la Società Funivie Madonna di Campiglio con lo scopo di valorizzare la pratica dello sci e quindi di promuovere la località.

Nel 1935 fu inaugurato il primo impianto, una slittovia costruita dall’ ing. Unterrichter di Trento che raggiungeva Cima Dosson dello Spinale dalla malga Campo a Campo Carlo Magno (lungo il tracciato delle attuali seggiovie Nube d’Argento e Nube d’Oro).
Fu allo Spinale che, due anni dopo, si disputarono le prime importanti gare di sci, i “littoriali”. Nel 1938 fu costruita una slittovia che dalla zona Miramonti raggiungeva la malga Patascoss, nel 1947 la seggiovia diretta allo Spinale e negli anni ’50 furono realizzate la funivia 5 Laghi ed alcune altre sciovie.

La prima edizione della gara 3-Tre, ancora oggi una tra le più belle discese del Circo Bianco, arrivò a Madonna di Campiglio nel 1957: il nome indicava la formula innovativa della gara, formata da tre competizioni in tre discipline diverse, con la discesa libera, lo slalom speciale e lo slalom gigante. La gara oggi si svolge in dicembre, qualche giorno prima di Natale.

TRAVEL INFORMATION

Dove si svolge il meeting, come arrivare e come soggiornare

MEETING LOCATION

Golf Hotel Campiglio **** Via Cima Tosa, 3 | Località Campo Carlo Magno | 38086 Madonna di Campiglio (TN)

Come arrivare

In auto: autostrada A22 Brennero, uscita Trento Nord, SP235, SS43 direzione Cles, continuare sulla SS42 fino a Dimaro quindi SS239

ACCOMODATION

Per i partecipanti al convegno ed eventuali accompagnatori è possibile riservare a tariffa agevolata il soggiorno di 2 notti in hotel **** con trattamento B&B. Posti limitati da riservare al momento della prenotazione (a breve attiva su questo sito).